Tutto il team aziendale da fine marzo è qualificato Operatore Bls-D per l’utilizzo del defibrillatore
Ci abbiamo messo il cuore! Possiamo affermarlo, tra il serio e il faceto, al termine del corso di Operatore Bls-D (Basic life support and defibrillation) al quale ha partecipato tutto il nostro team. Da fine marzo, Training Consulting è, a tutti gli effetti, un’azienda cardio protetta e, forte di questa importante certificazione, è ulteriormente legittimata a suggerire alle altre aziende di preparare il proprio personale perché la prevenzione è lo strumento migliore per contenere i rischi. Il corso Bls-D, organizzato nella nostra sede di Penne, è stato tenuto dal Centro di formazione Emergency School, accreditata presso la Regione Abruzzo. Tutti i partecipanti hanno ottenuto la certificazione che, secondo le linee guida Aha-Ilcor 2025, ha formato operatori per interventi “con disostruzione delle vie aeree” su adulti e ragazzi in età pediatrica.
L’ad Andrea Marrone: Voglio sensibilizzare i datori di lavoro affinché non trascurino la prevenzione e facciano partecipare i dipendenti a un percorso formativo dell’emergenza-urgenza

La presenza sul posto di lavoro del Dae (defribrillatore automatico esterno) è determinante per interventi d’urgenza in caso di aritmie maligne, tipo la fibrillazione ventricolare, responsabili di arresto cardiaco. “Abbiamo scelto di dotarci di un defibrillatore perché crediamo nella prevenzione”, dice Andrea Marrone, ad di Training Consulting. “Il corso è stato un momento importante per tutti noi, utile anche come attività di team building. Alla curiosità iniziale è seguita la consapevolezza di prepararsi al meglio per poter affrontare una possibile emergenza. Avere tante persone abilitate all’uso del defibrillatore mette un’azienda in una posizione di relativa tranquillità, nella consapevolezza che si tratta di un primo intervento al quale deve necessariamente seguire quello del personale sanitario qualificato”.

“Training Consulting ci tiene a sensibilizzare i datori di lavoro affinché non trascurino la prevenzione e facciano partecipare i dipendenti a un percorso formativo dell’emergenza-urgenza”, prosegue l’amministratore delegato. “L’auspicio è di non doversi mai trovare in situazioni estreme, ma qualora si verifichino bisogna essere preparati, tra le altre cose, a riconoscere una persona in arresto cardio-respiratorio, disostruire le vie respiratorie, effettuare una corretta Rcp, cioè la rianimazione cardio-polmonare, attivare correttamente il 118 e, ovviamente, a utilizzare il Dae”.



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