Incentivi fiscali e contributivi, punteggi premiali in gare pubbliche e accesso facilitato a finanziamenti pubblici

di Martina Cianci*

La parità di genere nel mondo del lavoro è un obiettivo cruciale per promuovere l’equità sociale e migliorare la competitività delle imprese. In Italia, la Certificazione della Parità di genere è stata introdotta per incentivare le aziende a implementare politiche volte a ridurre le disparità tra uomini e donne.

Cos’è la Certificazione della Parità di genere?

E’ un riconoscimento ufficiale che attesta l’impegno di un’organizzazione nel promuovere l’uguaglianza di genere al suo interno. Basata sulla prassi UNI/PdR 125:2022, fornisce linee guida per l’implementazione di un sistema di gestione volto a garantire la parità tra uomini e donne in vari ambiti aziendali. Questa certificazione è applicabile a qualsiasi tipo di organizzazione, indipendentemente dalla dimensione o dal settore di appartenenza.

Aree di valutazione e indicatori chiave di prestazione (KPI)

La UNI/PdR 125:2022 prevede l’adozione di specifici Key Performance Indicator (KPI) in relazione a sei aree di valutazione:

  1. Cultura e strategia: valuta l’integrazione della parità di genere nella cultura aziendale e nelle strategie organizzative.
  2. Governance: analizza la presenza di politiche e pratiche che promuovono l’uguaglianza di genere nei processi decisionali.
  3. Processi Hr: esamina le pratiche di gestione delle risorse umane, inclusi reclutamento, formazione, sviluppo di carriera e valutazione delle performance, per garantire equità tra i generi.
  4. Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda: misura la percentuale di donne nell’organico e in posizioni di leadership, nonché le iniziative per favorire l’inclusione.
  5. Equità retributiva per genere: valuta le differenze salariali tra uomini e donne a parità di mansione e livello contrattuale, con l’obiettivo di mantenere un delta inferiore al 10%
  • Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro: analizza le politiche aziendali volte a supportare la genitorialità e a facilitare l’equilibrio tra vita professionale e privata.

Vantaggi della Certificazione

  1. Incentivi fiscali e contributivi: le aziende certificate possono beneficiare di un esonero dal versamento dell’1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 50.000 euro annui per azienda. Questo incentivo è stato introdotto dalla Legge 5 novembre 2021, n. 162, e le modalità attuative sono state definite dal decreto del 20 ottobre 2022.

Pari Opportunità

  • Punteggi premiali in gare pubbliche: le imprese in possesso della certificazione ricevono un punteggio aggiuntivo nelle graduatorie per appalti e gare pubbliche, facilitando l’accesso a contratti pubblici e nuove opportunità di business.
  • Accesso facilitato a finanziamenti pubblici: le aziende certificate possono ottenere punteggi premiali nella valutazione di proposte progettuali da parte di autorità che erogano fondi europei, nazionali e regionali, ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti.
  • Miglioramento dell’immagine aziendale: adottare politiche di parità di genere rafforza la reputazione dell’azienda, rendendola più attrattiva per talenti, clienti e investitori sensibili alle tematiche di responsabilità sociale e sostenibilità.
  • Clima aziendale e produttività: promuovere l’uguaglianza di genere contribuisce a creare un ambiente di lavoro più inclusivo e sereno, favorendo la collaborazione tra i dipendenti e aumentando la produttività complessiva.

Iter processo di certificazione

  1. Analisi preliminare: valutare lo stato attuale delle politiche e pratiche aziendali in relazione alla parità di genere, utilizzando strumenti come il test di pre-screening disponibile sul portale dedicato.

Certificazione Parità di genere

  • Implementazione del sistema di gestione: adottare le misure necessarie per conformarsi ai requisiti della UNI/PdR 125:2022, sviluppando politiche, procedure e strumenti per monitorare e migliorare le performance in termini di parità di genere.
  • Formazione e sensibilizzazione: coinvolgere il personale attraverso programmi di formazione e iniziative di sensibilizzazione per promuovere una cultura inclusiva e consapevole delle tematiche di genere.
  • Audit interno: effettuare una verifica interna per valutare l’efficacia del sistema di gestione implementato e identificare eventuali aree di miglioramento.
  • Certificazione da parte di un organismo accreditato: rivolgersi a un organismo di certificazione accreditato per sottoporsi all’audit esterno e ottenere la certificazione. La certificazione ha una durata di tre anni, con due sorveglianze annuali per monitorare il sistema di gestione ed eventuali miglioramenti.

*Responsabile Ufficio legal Training Consulting

A cura di Marco Camplone-Comunicazione d’impresa

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